'Opera' - Un monito a non abbassare la guardia.


SABATO 17 Febbraio, ore 21.00

Dopo l'apertura con 'La scoperta dell'America' secondo appuntamento teatrale a Blue Desk.

'OPERA' Una lettura a due voci

con MONICA ANGRISANI e FORTUNATO LECCESE

adattamento e regia MONICA ANGRISANI

Monica e Fortunato (nei curricula Lisa Natoli, Motus e molti altri) sono due attori robusti e talentuosi che trasformano la lettura in un volo d'angelo. Attraverso un gioco di ritmi, suoni e piccole alchimie del dialogo creano al leggio un mondo da cui uscirne solo alla fine del viaggio.


E' in questo mondo che nasce 'Opera', la storia di un luogo che scompare.

Una cittadina come tutte le altre, con scuole, linee tranviarie, parchi pubblici pieni di alberi, il teatro dell’opera, lo zoo, gente che lavora… Poi un pezzo alla volta tutto si restringe. Niente più stadio con tifo, nessun concerto nel teatro, o meglio, nessun teatro, scomparsi anche i pranzi della domenica all’aria aperta. Le giornate sono scandite da un terremoto e lo scoppio di una bomba. Chi sopravvive deve imparare a fare a meno di tutto, del suo lavoro, della casa, del suo amore e perfino del dolore.


'Opera', è un piccolo libro di sole 38 pagine, essenziali come uno spartito. Racconta della condizione impossibile di vita in tempo di guerra (che pur si continua a chiamar vita, perché vita è. Respiro è. Nuovo giorno è.), la sensazione di costrizione che chiude la visuale, che rimpicciolisce e rende immobili. 'Opera' è un monito a non abbassare la guardia, metafora di un paese come il nostro dove, seppur in assenza di qualsiasi conflitto, chiudono i teatri, tentennano le fabbriche, soffrono le scuole, cominciano a saltare alcuni dei diritti fondamentali per poter condurre una vita dignitosa. E la chiamano crisi...

OPERA nasce all’interno di un progetto più ampio che si chiama ‘La casa, una sera’. L’idea portante è l’incontro. In un luogo raccolto. Al centro del progetto c’è l’amore per la letteratura e il bisogno di raccontare il mondo attraverso le parole: e così un libro scritto in solitudine e abitualmente letto in privato ‘incontra’ un pubblico e produce nuovi pensieri, nuove emozioni.


Dice l'ideatrice Monica Angrisani:

"Noi interpretiamo per far emergere ‘il suono’ che è dentro al testo. La parola pronunciata ad alta voce istituisce uno spazio, un territorio comune a chi parla e chi ascolta, un luogo nuovo che tradisce la lettera del testo scritto.

Rendere pubblico il dialogo tra lo scrittore e il suo lettore, quella relazione intima e privilegiata è al tempo stesso un atto di restituzione e dissipazione della parola scritta. La parola si fa accadimento, é al tempo presente, aperta all’imprevisto e alla variazione, luogo della sfumatura..

In questa relazione amorosa tra il segno grafico impresso sulla pagina e il suo riverbero sonoro, alla vibrazione della parola nell’aria, qualcosa cambia.

Il progetto '‘La casa, una sera’, invita una casa a farsi bella perché arriva qualcuno. Una casa che si emoziona e quasi arrossisce dopo il settimo, il diciottesimo, il ventiquattresimo invitato... così come ogni sala teatrale tremolante aspetta il suo pubblico. Una casa che una sera decide di farsi occasione, mettendo insieme quelli che si conoscono e quelli che non si sarebbero mai incontrati...


E quella casa, per una sera, sarà Blue Desk.




Sabato 17 Febbraio - ore 21.00

BLUE DESK Via Orazio Coclite, 5 (M Furio camillo)

Ingresso 7 €. Si consiglia di prenotare: qui



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