Cinema a scuola
Il progetto fa della crescita culturale e umana la propria identità e prospettiva, con strumenti modulati in venti anni di esperienza, sempre in dialettica coi cambiamenti.
Il coinvolgimento di ogni tipo di studente, il livello dei professionisti coinvolti – sia in ambito cinematografico che in ambito dell’età evolutiva – e un approccio di ascolto continuo, permettono ai progetti di essere espressione di un processo davvero condiviso.
Ogni fase ha una metodologia di lavoro collaudata. L’alfabetizzazione all’audiovisivo è nel solco di una didattica interattiva, di continuo confronto con (e tra) i partecipanti. Si parte sempre dalle loro abitudini e preferenze in ambito di serie e film, Hitchcock e la Storia del Cinema non possono prescindere da Stranger Things. Le visioni sono sempre accompagnate da persone del cinema ed esperti dell’età evolutiva, e permettono un approfondimento sia dello specifico filmico che delle tematiche. I temi sono un cardine nello sviluppo dei cortometraggi: le storie che emergono dal vissuto dei partecipanti vengono elaborate insieme e poi la produzione segue le modalità e i tempi di un vero set cinematografico.
I progetti creano coesione tra partecipanti molto eterogenei, anche in contesti molto difficili, dove ci sono studenti con problemi scolastici o che non comprendono ancora bene la lingua italiana. In Puglia ne è una prova il Piccolo Cinema Ken Loach, esito di anni di lavoro costante in un territorio arido dal punto di vista culturale: si è passati dalla totale assenza di cinema ad una vera sala gestita da ragazze e ragazzi. A Roma, nel quadrante periferico est (con ragazzi che arrivano anche da Tor Bella Monaca), negli anni alcuni studenti hanno scelto di coltivare gli stimoli emersi, proseguendo la formazione come attori, scegliendo facoltà di cinema o i corsi del Centro Sperimentale e della Scuola Volontè.
Gli studenti sviluppano capacità critiche sia come fruitori che come possibili protagonisti del settore.