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ROMA | 2/3 - 9/10 Marzo 2019 

ARIANNA DELL'ARTI |CORSO DI AIUTO REGIA | IMMERSIVO

PREMESSA

Bisogna porsi delle domande:

Come si fa un film? Da cosa si parte? Con quale sguardo? 

Ecco il punto, lo sguardo: diverso sarà il modo di leggere una sceneggiatura da parte di un fonico, o di un direttore della fotografia, o di un attore o di uno scengrafo etc… 

Come la deve leggere un aiuto regista? Deve mettere il fuoco sulla verosimiglianza dei dialoghi o deve capire quante comparse serviranno nella scena del ristorante? 

 

Lo sguardo dell’aiuto regista si poggia su tutto quello che serve per fare un film. E cosa serve per fare un film? 

Servono attori, location, comparse, oggetti di scena, trucco, costumi, acconciature, certe volte animali altre volte armi, altre ancora gli effetti speciali. Servono binari, macchine da presa, serve sapere come si girerà, se una scena sarà in un unico piano sequenza o con venti inquadrature, serve sapere se gli attori sanno guidare, nuotare, se soffrono di vertigini e se gli vengono i punti rossi sul viso quando mangiano le fragole, serve sapere quando e come usare uno stunt, a che ora sorge il sole, se pioverà, se il pavimento della scena nel pub scricchiola… E tante altre cose, anche i soldi!

 

E come si fanno a sapere tutte queste cose? 

Le si studiano nella prima fase di lavorazione di un film, quella che in gergo si chiama preparazione e che precede il periodo di  riprese.  Tutto quello che occorre sapere si prepara prima, studiando la sceneggiatura, suddividendola, scomponendola e facendo quello che in gergo si chiama 'spoglio', per poi ricavarne un 'piano di lavorazione'. 

Se t'interessa diventare un mago di moviemagic, sapere cosa sia una testata remotata, un Robin Crane, un dolly, una quinta, un formaggio (sì, un formaggio!), se vuoi capire come funziona lo scavalcamento di campo, come si gestiscono gli attori, cosa sono i raccordi, che fa la segretaria d'edizione, perché il microfonista si arrampica sulla scala, cosa sia la magic hour, chi è il primo ad arrivare sul set e l'ultimo ad andarsene, cosa sia un Pdl, un odg, un ID...

...insomma se vuoi capire come si fa un film con lo sguardo dell'aiuto regista... questo è il seminario che fa per te!

IL CORSO

La durata è di due weekend (4 giorni di lavoro, 5 ore effettive al giorno) 2/3 - 9/10 MARZO 2019

Il corso si tiene nella sede di Blue Desk (adiacente Metro A - Furio Camillo)

 

- Le prime due giornate verteranno sulla preparazione: 

sceneggiatura alla mano e strumenti per buttar giù tutto quello che serve alla comprensione del film, con l’uso di un programma specifico di cinema che si chiama movie magic, strumento fondamentale per il mestiere.

In questa fase del corso s'impareranno anche tutta una serie di terminologie per dialogare con i reparti.

 

- Il terzo ed il quarto giorno invece si entra nella fase di ripresa:

Cosa succede? Chi arriva per primo? Quanta gente lavora e che fa? Come si girano le scene?

Perché si inzia con un'inquadratura e non con un’altra?  

Si affronterà anche tutto quello che riguarda propriamente il cast, composto da attori e figurazioni. Si capirà l’importanza delle comparse e come si scelgono, come devono essere dirette ed il loro strettissimo legame con l’inquadratura e l’ambiente. 

in questa fase ci sarà anche qualche nozione di regia, di inquadrature e di ottiche, cose che un aiuto regia deve assolutamente sapere.

Cosa è richiesto per il corso?

Quello che si chiede è un portatile oppure carta e penna, e un po’ di disciplina.

Poi serve il tempo, ci saranno dei compiti a casa e oltre al tempo del seminario bisognerà calcolare almeno un paio d’ore consecutive da dedicare a quello che sarà dato da leggere e che obbligatoriamente deve essere letto. 

 

E' richiesta qualche competenza? 

No, è un seminario per tutti, non c’è bisogno di aver studiato nulla, né di avere alcuna competenza. 

 

A cosa serve questo seminario? 

Serve a capire come si fa un film, è adatto a chiunque voglia avvicinarsi ad un set, che sia dalla porta di servizio o dalla sedia del regista. Anche solo per capire come sono suddivisi i ruoli ed i compiti. Se si calcola che mediamente una troupe è composta da una cinquantina di persone le possibilità lavorative sono molte e diverse. 

Questo corso oltre che dare un ampio sguardo sul mestiere dell’aiuto regista permette anche a chi vuole fare l’attore, lo scenografo, il fonico, il direttore della fotografia, il regista, il produttore etc etc... di capire in cosa si sta imbarcando.

 

Dopo questo corso posso fare l’aiuto regista? 

Per diventare aiuto regista serve anche l'esperienza da set, qui si capisce tutto quello che si dovrà imparare e ci si fa un'idea concreta di un mondo fantastico e difficilissimo.

Per lavorare da aiuto regista bisognerà fare tutta la gavetta che necessita, però se ci si proprorrà come assistente,  o si busserà ad un aiuto regista per chiedergli lavoro, si avrà la certezza di comprenderne il linguaggio e le necessità (...e di non essere licenziato prima di essere assunto!).

 

PER ISCRIVERSI

Il seminario è a numero chiuso, per candidarsi non c’è bisogno di avere nessuna esperienza lavorativa o di studi nell’ambito cinematografico. Il costo del corso, di 20 ore, è davvero sostenibile, 200 Euro. Blue Desk, che lo ospita, lo inserisce in una politica strettamente culturale e inclusiva. Lo stesso corso potrebbe costare anche 1000 Euro.

 

Per iscriversi basta scrivere a: info@bluedesk.it e versare l'acconto di 50 Euro per garantirsi il proprio posto.

ARIANNA DELL'ARTI

Aiuto regia di cinema e serialità, con venti anni di esperienza.

Nel 2000 inizia la sua avventura di assistente in un film girato tra Italia, Germania e America. Ritornata in Italia continua la sua carriera con diversi registi stranieri (tra cui Spike Lee) dividendosi tra cinema e pubblicità. 

Nel 2002 conosce il regista Luca Vendruscolo e lavora nel suo primo film (da questa esperienza Vendrusolo prenderà spunto per il personaggio omonimo 'Arianna Dell'Arti' interpretato in "Boris" da Caterina Guzzanti). 

Nel 2008, quando ha ormai all'attivo molto cinema, inizia la sua carriera parallela da autrice dirigendo un documentario d'inchiesta sul terremoto del 6 aprile 2009, lavoro che esce al cinema e viene candidato ai Nastri D'argento.

Oggi come aiuto-regia continua a seguire tutti i lavori del trio di registi di Boris (ultimo una delle serie più significative degli ultimi anni 'La linea verticale' di Mattia Torre) e come autrice gira il paese con i suoi monologhi sulle bizzarie del quotidiano.